ARTE
DELLO
SPIRITO

Episodio tre: respons-abilità creativa
“Sii presente al perché oggi vuoi fare l’artista, quel perché causerà un pezzo della tua anima.
L’essere che sei, quando crei, attrae circostanze affini, necessarie. 
Sii completamente, di’ e fa’ solo ciò che è vero. 
Non crucciarti di essere un bravo artista, sii un efficace conduttore, sei qui per questo. 
Non farne una questione d’arte, non significa nulla, ognuno dà il significato che può… Fanne una questione d’amore, di gioia… 
Lascia che l’immagine nasca in te; asseconda i tempi della creazione, non tutto è pre-confezionato. 
L’idea che nasce nebulosa è tale, perché priva di sentimento. 
Il cuore dà forma, perché offre la causa, è il movente stesso dell’idea. 
Crea opere che abbiano un significato profondo per te”
(The Golden Book)
 
Questa citazione è tratta da uno dei tanti volumi chiamati The Golden Book. Volumi sui quali pratico la scrittura meditativa, ossia un dialogo con il Sé o Voce Interiore che dir si voglia.
In questo terzo podcast non farò un discorso lineare. Preferisco condividere degli “estratti”, affinché chi avrà piacere di cimentarsi con L’ARTE DELLO SPIRITO possa trovare le risposte dentro di sé.
Premessa sul tema della respons-abilità, o meglio l’abilità di risposta in ambito creativo.
L’artista detiene i diritti e i doveri su ciò che crea e condivide.
Chi crea, è responsabile di immettere, nella materia e nello spirito, “volumi” aggreganti: connotazioni alle quali si affiancheranno idee e forme similari, per affinità elettiva; è pertanto importante, che l’operazione artistica induca una configurazione buona e giusta, per non immettere pericoli nel circolo causa-effetto. Come affronta la questione della responsabilità chi fa ARTE DELLO SPIRITO? Si attiene allo Spirito o detto il altri termini, al proprio Sé.
 
ARTE DELLO SPIRITO significa sacralizzare la Materia, renderla avvinta alla divinità; la parola Dio deriva dalla radice etimologica ariana div- che indica la luce, ciò che splende. Chi indossa lo Spirito crea spiritualmente: non solo la forma, anche la sostanza è parte della creazione.
L’artista pieno di sé non serve all’opera di Luce; l’artista pieno di Luce è l’opera e l’operazione. 
Ciò che sei non è il tuo nome/cognome. Ciò che sei è l’Io Sono: il potere dell’essere. Io Sono è l’habitat, dove Materia e Spirito coincidono. 
Il cervello veicola la parola dello Spirito e permette di avere una comunicazione-comunione superpartes, oltre le logiche delle sub-personalità.
 
Chi crea in unità con la Luce non può ritenere di essere l’unico respons-abile: l’abilità è condivisa e, di fatto, L’ARTE DELLO SPIRITO è un’abilità condivisa con il proprio Sé, uno con Dio.
Il fare nella luce non ha a che fare con le leggi degli uomini e del mondo; il fare è al servizio dello Spirito e conduce ad alture non contemplate dall’occhio umano. L’unica creazione avviene nel Sé: qui la volontà si concretizza in forme e conformazioni. 
L’artista che crea “uno con Dio e il sé” consapevolmente, è un’altra energia e ha un’altra energia, pertanto può travasare quest’energia nell’opera, la quale vibra su più piani o livelli, perché è animata dalla coscienza.
 
L’ARTE DELLO SPIRITO è fatta di opere viventi – luce viva, materia viva – perché la personalità dell’artista è dismessa e il Sé opera attraverso il veicolo fisico.
L’universo ha predisposto la scelta: entrare a far parte dei creatori o dei gregari, ossia dei cre-attivi: coloro che attivano, mettono in opera “archetipi” formazioni già concepite. 
Quando l’uomo si identifica nel Sé è divinamente creativo, ciò significa che crea in terra e in cielo.
L’artista, che crea in unità con il Sé, genera pertanto nella Materia e nella Luce. 
 
La creazione congiunta al Sé non è una riproduzione, perché nell’integrità ripristinata, l’artista è libero di creare, concretizzare immaginazioni in tempo reale e il creato è creato ovunque e per sempre. 
Questa è la natura dell’uomo nuovo a somiglianza di Dio-Luce, questa è ARTE DELLO SPIRITO, non più arte immateriale.
Esercitazione nr. 3 
La Respons-Abilità creativa è uno stato di presenza innocuo.
Si comprende – si porta con sé – senza portare via nulla e senza aggiungere elementi superflui.
L’arte è un valore aggiunto quando esalta ciò che già c’è in nuove formulazioni o in espressioni di vita pronte a sbocciare.
 
Per essere respons-abili occorre il silenzio, nonché un’apertura volontaria, senza sforzo.
La vita vi si adagia e tutto si riempie con la leggerezza di un fiocco di neve.
 
Ciò che senti dentro di te quando crei, entrerà a far parte dell’opera. 
Stai bene? Sei serena/o? 
Se così non è, ciò che crei sarà un rilascio emozionale. Nulla di male, anzi, liberatorio… Ma a chi vorresti veramente consegnare quel “contenuto”? 
 
L’ARTE DELLO SPIRITO condivide solo ciò che è vivificante o quanto meno, innocuo.
Tutto il resto è degno del Fuoco, quale elemento alchemico e purificatore.
 
Qualsiasi mezzo espressivo si scelga di usare, durante l’atto creativo, assicurarsi di portare attenzione al proprio corpo, emotivo, mentale e animico. 

Tastare il polso del proprio ben-essere, questo è l’esercizio.

Mya Lurgo

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