Rewind, ritorno al Mittente | Fase III | Stargates Ascensionali


Mya Lurgo, REWIND ritorno al Mittente, ecografia elaborata digitalmente, stampa su metacrilato, 70×80 cm, 2010

L’opera Rewind, ritorno al Mittente è l’elaborazione digitale di un’ecografia dove, di norma, è visibile un essere concepito per raggiungere il pianeta Terra, invece qui vi è ritorno e ricapitolazione di un’intera vita, sino alle impressioni ricevute nel grembo materno.
Imprinting che inconsciamente ha segnato le coordinate esistenziali.
Viversi è evolvere questo primo di-segno
Onorare il padre e la madre è superare lo schema di questo legame che lega, fintanto che non accettiamo la sfida del nostro corredo di nascita e offriamo al mondo la nostra espressione incondizionata: l’io sono, dal quale può prendere vita l’identità slegata dai condizionamenti ricevuti. Onorare il padre e la madre è un’operazione profonda e risanatrice delle forze maschili e femminili opposte in noi.
L’ascensione verticale, questo ritornare idealmente al cielo, è l’istante in cui ogni singola esperienza di vita si consegna alla Vita Stessa: sintesi, religione nel senso di relegare-riunire, natura.

Estratto da Out of the Blue. L’Immateriale di Yves Klein incontra l’acentrismo

“La parola arte, capovolta, o letta alla maniera delle scritture sacre e primitive, cioè da destra a sinistra, esprime con tre iniziali, i differenti gradi della grande opera. T, significa ternario, teoria e lavoro; R, realizzazione; A, adattamento.” (Elifas Levi, Il dogma dell’alta magia, Ed. Atanor)

L’artista acentrico rende la sua vita strumento quotidiano per raggiungere la capacità di collegarsi, allinearsi e stabilizzarsi al senza centro e senza circonferenze: prerogative senza le quali qualsiasi contenuto sarebbe condizionato. In questa resa progressiva – ritorno al Mittente – l’artista depone senza sacrificio gli intenti, la logica e l’emotività per favorire l’espressione dell’Immateriale, riconoscendo i limiti del proprio nucleo egocentrico. L’arte acentrica ha inizio negli anni ’90 e si presenta quale techné rituale, suddivisa in quattro fasi non soggette a linearità; fasi che di fatto sono processi alchemici, interiori dell’artista ed esteriori dell’opera, verso e attraverso l’Immateriale.

Ebook: Mya Lurgo, Out of the Blue. L’immateriale incontra l’acentrismo

 

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