20.10.1876 | #LetterToClaraMaffei, omaggio a Giuseppe Verdi

Copiare il vero può essere una buona cosa, ma inventare il vero è meglio, molto meglio” (Giuseppe Verdi)

Lettera a Clara Maffei datata 20 ottobre 1876, citato in James P. Cassaro Ed. Music, Libraries and the Academy (Middleton, Wisconsin: A-R Editions, 2007, p. 218.)

L’opera di Mya Lurgo #LetterToClaraMaffei | 20.10.1876 vuole essere un omaggio a Giuseppe Verdi, ma anche uno sguardo tra ciò che ha perso di consuetudine: la corrispondenza. La comunicazione etica, estetica e filosofica. Lo scambio diretto e sincero tra artista e fruitore, in assenza di mediatori e interpreti del pensiero d’artista.
La scelta di rendere l’opera una lettera accessibile e leggibile in trasparenza, non è voyeurismo, ma volontà di estendere questa possibilità di relazione a tutti, tutti quelli che amano l’arte e che ne vorrebbero essere toccati e sollevati.
Non più quindi un dialogo d’élite, confidenziale tra “l’artista e contessa”, come in questo caso, bensì un raccontarsi libero, perché l’opera – la cosa data in pasto al pubblico – non è disgiunta dall’essere artista e dall’esserlo in quel modo specifico ed espresso tra le righe, nero su bianco.
L’opera è parte integrante di tutte le conversazioni intercorse e di tutto il vissuto privato.
La vita dell’artista è quel quid che consente l’opera e avere il privilegio di leggerla attraverso le parole e gli sfoghi, aiuta a percepire la visione: quella creatività che è può accadere solo quando l’anima ha sviluppato in sé quel tanto di vita necessaria a formare bellezza, o meglio, a inventare il vero.

L’opera è stata selezionata per essere esposta all’interno del circuito VIRAL del Festival Verdi OFF: una rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi che si propongono di rendere omaggio in modo creativo alla figura del grande compositore stimolando in tutta la città un’atmosfera festosa durante il periodo del Festival, dal 23 settembre al 30 ottobre 2016.