09.09.2016 | PauraAutocensura

La violenza ha molteplici forme, spesso inimmaginabili perché il solo pensarci atterrisce.
L’autocensura è la paura di esprimere se stessi per non scatenare nuova violenza fisica, verbale o psicologica. È un modus vivendi, una maschera di gomma, compiacente e sorridente, che s’impara per proteggersi, per non essere giudicati, allontanati o feriti.
La mancata comunicazione di sé è un viversi a metà, esternando solo ciò che gli altri accettano.


 

La mostra Essere donna senza frontiere è nata da un progetto artistico per dire no alla violenza e per ribadire il diritto delle donne alla vita, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, con il supporto della Commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune e l’adesione di Centro Antiviolenza Donna Chiama Donna, CIF,  Circolo carrarese Amici della Lirica “Mercuriali”, Coordinamento per il Palazzo Rosso, Coordinamento Donne UIL, UILP, SPI CGIL, Soroptimist International.
Tante le artiste non solo carraresi che hanno raccolto l’invito dell’Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini a realizzare una mostra dedicata a questo tema. Le vicende di cronaca così efferate hanno fatto nascere il bisogno di ribadire ancora una volta un diritto che potrebbe sembrare scontato, il diritto delle donne alla vita. A Carrara, città d’arte, con un’alta presenza di artiste donne, questo bisogno non poteva che essere manifestato anche attraverso l’espressione artistica.  L’auspicio, ha spiegato l’Assessore Bernardini, è quello di produrre una sensibilizzazione e una crescita della coscienza diffusa sulla necessità di far nascere un dialogo civile e democratico nel rispetto delle differenze di genere
Queste le artiste che partecipano all’iniziativa: Giovanna Ambrogi, Tatiana Angelotti, Cristina Balsotti, Francesca Bernardini, Belzy Bertagnini, Daniela Bertani, Luciana Bertuccini, Sara Bonucelli, Liuccia Buzzoni, Maria Capellini, Lella Cervia, Hui Chen, Arianna Cordiviola, Elisa Corsini, Giovanna Dell’Amico, Annalisa Dell’Amico, Maria Rita Dolfi, Sabina Feroci, Donatella Gabrielli, Andretta Germiniani, Simona Giannetti, Carla Giglioli, Valentina Gregoric, Giò Guerri, Maria Grazia Guglielmi, Enwan Kulpherk, Anna Landi, Eufemia Lostrangio, Paola Luciani, Mya Lurgo, Holly Manyak, Daniela Marchetti, Ombretta Marchi, Giuseppina Marini, Graziana Masetti, Sonia Menghi, Monica Michelotti, Maki Nakamura, Stefanie Oberneider, Samantha Woods, Chiara Olmi, Teresa Opretti, Elisabetta Papageorgiu, Masha Paunovic, Silvana Pianadei, Patrizia Pianini, Enrica Pizzicori, Aurore Pornin, Sara Saporiti, Daniela Spaggiari, Sofia Talanti, Daria Tansini, Karmen Tonarelli, Men Yixuan, Sara Zunino.
Simona Bragazzi, coordinatrice del progetto, ha raccolto i tanti progetti espositivi che saranno presentati al pubblico negli spazi dell’ex Ospedale San Giacomo, dove la mostra sarà visitabile da giovedì 8 a domenica 11 settembre, dalle ore 17.00 alle 23.30. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre, da giovedì a domenica, dalle ore 17.00 alle 22.00.

Maggiori informazioni: www.con-vivere.it